"Rancore": (sostantivo maschile) sentimento di odio nascosto, sdegno, risentimento. Covare, serbare rancore contro, verso qualcuno. Latino tardo: rancore, rancidezza, da "rancere", "essere rancido" (Essere rancido, essere rancido) Rancore resto solo perché il resto è solo cenere Da quando questo mondo un giorno ha assassinato Venere Da quando quelle tenebre nere come il Tevere Han coperto ogni speranza, ogni cosa in cui credere La gioia è in vetro come è in vetro la mia iride Le cose che erano sfocate adesso son più nitide Io sfondo, i vetri che mi appannano 'sto mondo Dopo giungerò al tramonto e non è detto che sia il limite Ho un nodo scorsoio che mi stringe alla gola Ogni organo respiratorio per me non funziona E non respiro, sono sotto tiro, io non muoio Metto nota anche se stona nella sinfonia che voglio Se prima eri un gigante, adesso sei minuscolo Per me è tutto l'opposto alla luce del crepuscolo Siete gregge al pascolo, cloni di scienziati Vi credete liberi ma siete tutti imprigionati E poi tappati sottovuoto in bottiglia Prigionieri dove l'exit è lontano più di mille miglia La mia non è roba vecchia, roba già ascoltata È fresca come al mattino gocce di rugiada E chi ci piglia 'sto CD ormai può dirlo Vivo per l'hip-hop, c'ho la fede come Emilio Pure se sto al verde come il miglio non importa Sono una stella in cielo infatti in mezzo a tutti brillo Rancore di ciò che crea, droga senza effetto Il soldato più selvaggio che fa un viaggio e non ha un tetto Sono un cielo: a volte scuro, a volte chiaro, poi dipende Da come me la sento, da come poi mi prende Cambio aspetto, aspetto e spero che il rancore vince Sono un essere preistorico che non si estingue Parlo fino a che sto mondo non taglia le lingue Lirike Taglienti crew, Rancore MC, 2005