Siamo rimasti in tre, tre somari e tre briganti sulla strada longa longa di Girgenti. Sì, ma se stasera, se incontriamo la corriera, uno balza sull'arcione, uno acciuffa il postiglione, due sorvegliano di fuori, uno spoglia i viaggiatori e ce ne andiam. Ma se siamo tre, tre somari e tre briganti, solo tre. Ie', non ti preoccupare, Dragoneram, che noi tre siamo, ma cose mirabolabili possiamo fare, siamo i padroni del mondo! Siamo sempre tre, tre briganti e tre pistole sulla strada da Girgenti a Monreale. Sì, ma c'è il castello del Marchese di Mondello, uno passa dal portone, uno salta sul bastione, uno uccide i servitori, due si pigliano i tesori e ce ne andiam. Siamo sempre tre, tre somari e tre briganti, solo tre. E picchì fai quella faccia accipigliata, Dragonera? Comandaci, che noi contro tutti possiamo andare! Anche contro i ciclopiti! Siamo sempre tre, tre briganti e tre somari sulla strada da Girgenti a Misilmeri. Ma se tu proponi di piombare sui borboni, uno aggira l'avamposto, l'altro attacca il fronte opposto, uno sfodera il trombone, l'altro balza sul cannone, uno lega la vedetta, l'altro ammazza la staffetta, uno attacca gli artiglieri e li prende prigionieri, uno piomba sull'alfiere e gli strappa le bandiere, uno intanto fa man bassa sopra ai viveri e la cassa, uno impegna in un duello generale e colonnello, uno acciuffa con la mano il maggiore e il capitano, uno infilza col pugnale il sergente e il caporale e intanto, poco a poco, tutto quanto a ferro e fuoco, pe' i nemici non c'è scampo, quando c'è Rinaldo in campo! il Borbone se la squaglia, abbiam vinto la battaglia, evviva, urrah! Siamo sempre tre, tre somari e tre briganti: un, due, tre.