Siamo come queste benedette canne Più siamo puri e prima ci spegniamo Su questi muri rive disegnate Diventiamo più duri se ci disdegnate Mi guardava come fossi il Che Perché l'ho rivoluzionata dentro Adesso conto io le notti in cui non c'è Musica alta e cera calda mi ustionava a tempo La rarità che vesto sa di te Incompleta come le chiese di Barça Se la verità è nel mezzo, ma com'è Che mezza nuda sei ancora più falsa Dimmi amenità, la mia umanità se ne va Fra', sembra Le Mans su una Celica E non ti mostro la realtà sennò piove Tu non me la dire sennò nevica Prendimi la vita o te la prendo io Questa notte siamo insieme, ma individualmente In questo letto non ci sei o non è più il mio Ho chiesto pure a Dio cos'hai Mi ha risposto: "Niente"